Verona – Bevilacqua è un comune della provincia di Verona, anticamente attraversato dal fiume Adige, il quale ciclicamente esondava danneggiando il territorio. Nei suoi dintorni, sono molte le testimonianze del passato che ricordano la lunga storia del borgo: intorno all’attuale via Del Donatore, su un antico dosso sabbioso, sono stati rinvenuti resti dei Veneti Antichi (Paleoveneti) del V secolo a.C., ovvero resti di tombe formate da vasi di terracotta contenenti le ceneri del defunto bruciato lì vicino; sono stati trovati anche resti di epoca romana, come una lapide funeraria murata sul campanile di Marega e una rinvenuta a Santa Lucia, attualmente custodita al museo Fioroni di Legnago. Bevilacqua è sempre stata una terra di confine, e per questo motivo è stata teatro di scontri nei secoli tra i veronesi Scaligeri, i padovani Carraresi e gli Estensi di Ferrara. A testimonianza di queste lotte si trova il Castello, perla costruita nel 1336, il quale si erge come una delle principali mete turistiche del veronese. Durante la signoria degli Scaligeri, verso il 1336, Guglielmo Bevilacqua, luogotenente a Padova di Cangrande della Scala, per i servizi prestati alla famiglia degli Scaligeri, fu autorizzato a gettare le fondamenta di un magnifico castello denominandolo dal cognome della sua famiglia, posto sulla sponda occidentale del fiume Rabiosa (attualmente Fratta). Nel 1532 l’architetto Sanmicheli lo trasformò in villa e lo dotò di ampi e moderni interni, mentre durante la Seconda Guerra Mondiale fu occupato dai tedeschi come Posto Comando. Il più antico edificio di Bevilacqua, invece, è la Chiesetta di San Pierin in Cantalovo, ora detta di San Pietro di Tillida, risalente a prima dell’anno Mille. Questa piccola chiesetta costituisce uno dei più interessanti esempi del romanico nel Basso Veronese, anche se la forma romanica fu ricavata nel XII secolo da un edificio precedente del Mille, e contiene resti di affreschi del ‘300 e del ‘500. Tra le architetture religiose, sono da vedere la Chiesa di Sant’Antonio Abate, la Chiesa di San Giorgio e l’Oratorio del Castello di Bevilacqua, mentre tra gli edifici civili spiccano l’Antica stazione di posta di Bevilacqua del XV secolo e Villa Bevilacqua del XVI secolo, la cui versione originale venne distrutta dai bombardamenti aerei nell’aprile del 1945 e poi ricostruita nel primo dopoguerra. A completamento della visita, vale la pena assaggiare i molti piatti tipici che compongono le radici gastronomiche del borgo: aringa affumicata, capesante alla veneziana, «cren» (una radice che cresce spontanea dalla cerchia alpina all’appennino tosco-romagnolo), lingua di vitello al vino rosso, minestra di fegatini, patè di fegato, radicchio al lardo, «Risi e Bisi» (ricetta tipica della tradizione veneta), salsa alla marinara e pasticcini al riso (con mandorle, vaniglia e rum). Al termine della scoperta di Bevilacqua, non resterà che custodire i nuovi ricordi fatti di storia lontana, battaglie e cultura profonda. 
COME ARRIVARE: L’aeroporto più vicino è quello di Verona (43 km). La stazione di riferimento è quella di Legnano (9 km). In automobile da Roma: prendere A1dir/E35, continuare su E35, prendere A1 var – Variante di Valico, A13 e SS 434 in direzione di Via Barcagno/Str. Argine Vecchio della Valle a Villa Bartolomea, prendere l’uscita verso Carpi da SS 434, prendere Via Brazzetto e SP 41 in direzione Bevilacqua. 
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: C’è tutto il Parco Regionale dei Colli Euganei da esplorare. Da vedere anche il Castello di Sanguinetto. 
http://www.comune.bevilacqua.vr.it/c023008/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/97

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